Come sopravvivere a Lucca Comics & Games – Guida di una veterana

Lucca Comics & Games è la terza fiera del fumetto più importante del mondo, subito dopo il Comiket giapponese (sì, spuntano sempre loro) e il Japan Expo di Parigi. Fino al 2006 era una fiera davvero carina e divertente dove potevi girare senza tanti drammi, poi la situazione è un filo cambiata e adesso Lucca Comics è diventato il NIRVANA del fumetto, dei videogiochi e dei giochi da tavolo per tutti gli appassionati italiani – e non solo, ormai da qualche anno vedo sempre anche stranieri europei e asiatici! Magari ragazzi in vacanza o venuti a studiare che ne approfittano e visitano la fiera. Il problema è che la quantità di folla è tale che partire senza un piano è da pazzi, quantomeno se volete effettivamente fare shopping nei padiglioni e non limitarvi a girare la fiera a gratis godendovi atmosfera e cosplayer. Insomma, per sopravvivere a Lucca Comics serve un po’ di impegno e preparazione!

In cambio dello sbattimento vi godrete una giornata tanto più incredibile quanto forte è la vostra passione per fumetti & co, ve lo garantisco. Parola di nerd.

 

 

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CONSIGLI GENERALI

 

I Biglietti

Una particolarità di Lucca Comics è che potete godervi la fiera anche senza sborsare un centesimo (spostamenti per arrivarci a parte): dal 2006 infatti Lucca Comics & Games si tiene dentro le mura che racchiudono il cuore di Lucca, il suo centro storico, e l’accesso all’area è totalmente gratuito. Da qualche anno lungo la cinta muraria ci sono anche moltissime bancarelle e stand a pagamento dove potete curiosare e fare acquisti solo se ne avete voglia, oltre ad ammirare i vari cosplay.

Il biglietto per la fiera invece vi serve per entrare nei padiglioni sparsi lungo le piazze e vie del centro. Armatevi di cartina, mi raccomando! Ci sono indicazioni sparse lungo il percorso ma non sempre sono sufficienti.

Nei padiglioni fondamentalmente si va per fare shopping: troverete fumetti, giochi da tavolo, action figure (io li chiamo ancora modellini, ma avete capito cosa intendo – quelle statuine a forma di personaggi di fumetti e cartoni perfette per prendere la polvere e far sbavare gli appassionati), oggettistica giapponese, videogiochi, funko-pop, t-shirt e bischeratine a tema serie tv.

Adesso entrate nell’ordine di idee che fare i biglietti in loco è né più né meno che una scommessa con la sorte: andando la mattina potreste trovare una biglietteria tra quelle disponibili (controllatele sulla cartina) con pochissime persone, oppure un’ora e mezza di fila. Ho visto accadere entrambe le cose e dipende da diverse varianti che io riassumerei così: giorno, ora e botta di fortuna. Potrei mettermi qui a fare incroci giorno/orario e conseguenti probabilità di folla che troverete alla biglietteria, e poi potreste benissimo arrivare in loco e scoprire che tutte le mie belle statistiche non sono valse a nulla. A parte poche certezze, come il fatto che a cose normali il sabato sia il giorno peggiore del Comics, non sarete certi della quantità di gente in fila per il biglietto finché non arriverete in fiera.

Io sinceramente consiglio di farli prima su internet, trovate tutte le info direttamente sul sito ufficiale!

 

 

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Il cibo

A Lucca Comics & Games avrete più di un modo per placare gli stomaci che gridano vendetta:

  • Pranzo al sacco: è un grande classico. Vi portate il cibo da casa, impacchettato come si deve e solo un tantino spiaccicato nello zaino. A un certo punto della giornata vi sedete da qualche parte (anche a terra se la ressa è a livelli di allerta) e cominciate a muovere le ganasce. Semplice e chiaro.
Consiglio bonus: anche se pianificate di mangiare in altro modo, ricordate che avere una merendina o uno snack dietro si rivelerà utile durante il probabile calo di zuccheri dovuto al girare per la fiera come una trottola in stile Inception!
  • Panini, pannocchie e crepes nei baracchini appositi o nei bar: troverete questo tipo di cose ovunque, e con pochi euro risolverete il “problema cibo”. Controindicazione: la fila. A meno di non mangiare in orari lontani da pranzo e cena, tanti altri avventori della fiera si lanceranno a comprare sandiwch, pannocchie arrosto eccetera eccetera, costringedovi ad attendere diverso tempo e lottare per non farvi fregare il posto in fila. il mio consiglio spassionato è di cercare bar o baracchini più defilati possibile o mangiare in orari strani, così da trovare solo poche persone prima di voi e non un numero in(de)finito che vi farà perdere un mucchio di tempo. Quei fumetti e modellini mica si compreranno tutti da soli, vi pare?
  • Ramen: purtroppo (o per fortuna?) non abbiamo a dispozione un Genki sushi itinerante che faccia sushi e giapponerie per nerd al risparmio, ma a Lucca troverete punti ristoro e bar che mettono a disposizione il classico ramen istantaneo. Io ci ho pranzato più di una volta e devo dire che quando lo stomaco comincia ad autodigerirsi da solo (e la persona che riempie il barattolino di acqua calda non ce lo tiene tre secondi lasciandolo duro e immangiabile) non è così male – e questo è il meglio che posso dire al riguardo.

C’è poco da fare ragazzi, se volete mangiare buon cibo giapponese andate in un ristorante come si deve o partite direttamente per il Giappone.

  • Ristoranti, forni e pizzerie: nel primo caso se volete mangiare con tutta calma avrete ovviamente a disposizione il servizio al tavolo. Sapete già che andrete a spendere di più, ma in compenso mangerete in modo più rilassato e potrete riposarvi su sedie vere e proprie (il che a Lucca Comics è un lusso).

I forni e pizzerie invece ovviamente sono perfetti per pranzare con focacce e pizzette (ai tavolini interni o in giro per la fiera), ma in questo caso ricordate che c’è sempre Madama Fila ad aspettarvi al varco.

Da parte mia posso dire che la qualità degli esercizi nel centro storico di Lucca è più che rispettabile (siamo in Toscana dopotutto – campanilismo all the way, e già sono buona considerato che parlo di Lucca e quale sia la mia città natale…).

 

 

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Se andate di sabato preparatevi perché potrebbe accadere una cosa del genere!

AREE PRINCIPALI PER GLI APPASSIONATI DI MANGA, ANIME E GIAPPONE

Dopo la Guida per le fangirl in gita a Tokyo, ora vi lascio qualche consiglio che potrebbe tornarvi utile se siete alle prime esperienze con lo shopping da fissati di manga/anime in quel di Lucca Comics.

Padiglione Games nun te temo

Questo padiglione è situato appena fuori dalle mura ed è veramente enorme, ma nei momenti di massimo affollamento può diventare claustrofobico, tenetene conto! La ressa in certi momenti è incredibile perché qui sono raccolti stand con tantissima merce differente: gadget e magliette a tema manga/anime/videogiochi e film/serie tv, videogiochi usati, funko-pop, grandi e piccoli editori di libri. A tutto questo si aggiungono gli stand dedicati a vendere e provare giochi da tavolo, di carte e/o di logica e postazioni per provare videogiochi e computer, oltre a banchi dedicati a statuette di fatine e bigiotteria.

Il mio consiglio è di visitare il Games di Lucca Comics AL MATTINO, possibilmente per primo. Datemi retta, perché con il passare della giornata molto probabilmente la confusione non farà che peggiorare.
Se appena arrivati in fiera trovate oggetti che vi interessano ma volete prima passare al setaccio il resto dei padiglioni segnatevi la posizione del banco che vi interessa (soprattutto se come me avete un senso dell’orientamento praticamente inesistente, ricordate la mia bio?). In questo modo più tardi potrete farvi largo tra la ressa, arraffare l’oggetto dei vostri desideri lasciando i (pochi) euro che vi sono rimasti al negoziante e uscire vincitori dal Games.

 

 

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Davanti a Piazza Napoleone! (Per trovare così poca gente provate ad andare nelle mattine dei giorni feriali o verso l’orario di chiusura)

Padiglione Napoleone (insieme a quelli più piccoli intorno a esso, sempre in piazza Napoleone);
Padiglioni degli editori singoli

Qui troverete praticamente tutti gli editori italiani – uniche grosse eccezioni Panini e (dal 2018) Star Comics, che hanno padiglioni personali in altre piazze del centro. Ci saranno novità, anteprime e spesso autori pronti a firmare le copie dei propri lavori. Il problema del padiglione Napoleone è più che altro orientarsi, perché a differenza del Games espone un solo tipo di merce (ovvero fumetti) e può essere utile tenere a portata di mano la mappa della fiera e cercare di ricordare quali corridoi si sono già percorsi, onde evitare di saltare qualche area di possibile interesse.

E per quanto possiate aver fatto una lista in Excel con numeri e costi dei fumetti che volete comprare, il Napoleone cercate davvero di VIVERLO. Con “viverlo” intendo comprare ciò che cercate sin dall’inizio, ma anche esplorare i vari stand, guardarvi bene intorno, curiosare negli stand di quele case editrici che non conoscevate e seguire l’istinto quando vedete fumetti che vi attirano. Magari spenderete parte del budget in modo inaspettato, ma potreste scoprire direttamente alla fiera più grande d’Italia una nuova serie che vi farà impazzire! Per me andare alla scoperta dei tantissimi stand del Napoleone è una delle cose più belle di Lucca Comics, e se anche voi amate i fumetti vi consiglio con tutto il cuore di provarci e lasciarvi catturare da quell’universo in miniatura.

 

Japan Town

Quest’area è dedicata al Giappone e a tutte le meravigliose, perlopiù inutili chincagliere legate a esso che troverete in fiera. Ci sono anche diversi stand che vendono soltanto action figure dedicate ad anime emanga, però mi raccomando: fate acquisti lì soltanto se a) non siete abituati a comprare questi oggetti su internet o vedete un pezzo che non riuscite a trovare altrove e/o b) se non avete un viaggio a Tokyo programmato nei mesi seguenti! Altrimenti una volta ad Akihbara, Nakano o Ikebukuro vi mangerete le mani per i prezzi stracciati rispetto a quelli trovati in fiera (spesso altissimi).

In conclusione: è possibile sopravvivere a Lucca Comics & Games? La mia risposta è: , basta che siate preparati a ciò che vi aspetta.

E a divertirvi ed emozionarvi come se non aveste mai superato i dieci anni, chiaro.

 

 

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7 Comments

  • Simona
    novembre 9, 2018

    Questo è un mondo che mi ha sempre affascinato ma che conosco ancora pochissimo. Conosco alcuni ragazzi però che ci vengono ogni anno, si calano completamente nella parte e tornano più gasati che mai. Deve essere davvero bello!

    • Giulia M.
      novembre 10, 2018

      Eh sì, è proprio una specie di piccolo universo alternartivo! : ) Se poi si amano fumetti e cartoni animati è proprio magico!

  • Federica
    novembre 9, 2018

    Adoro queste manifestazioni!
    Non sono una fan dei fumetti ma adoro i film fantasy e i supereroi e vederli in carne ossa è sempre un’emozione!
    Non ci sono ancora mai stata perché le situazioni affollate non mi piacciono ma per Lucca prima o poi farò un’eccezione 😜

    • Giulia M.
      novembre 10, 2018

      Ti consiglio di cuore di andare il primo giorno (o il secondo, se non è festivo) oppure la domenica, in quei casi si cammina senza problemi! EVITA ASSOLUTAMENTE IL SABATO! Anche io non mi trovo bene nei luoghi affollati e so di gente che ha avuto il trauma andando di sabato (della serie “mai più!”) ma basta evitare quel giorno e magari il primo novembre per andare relativamente sul sicuro ; )

  • Ale Carini
    novembre 9, 2018

    Non ho mai partecipato a questa manifestazione ma, ne ho sentito più volte parlare dalle mie nipoti e dalle loro amiche! Sono abbastanza appassionate dai fumetti e l’anno scorso avrebbero voluto partecipare!
    Purtroppo non hanno potuto andarci, ma credo che ci riproveranno il prossimo anno!
    Questa tua guida capita proprio a fagiolo! Mi salvo il link e glielo mando 🙂

    • Giulia M.
      novembre 9, 2018

      Sono davvero felice che la guida possa tornare loro utile! Spero tanto che l’anno prossimo riescano ad andare, se si amano i fumetti è un’esperienza incredibile ^^

      • Ale Carini
        novembre 9, 2018

        Si ne vanno pazze!!! Quindi credo davvero che potrà essere loro di grande aiuto per organizzarsi al meglio!

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Giulia Magagnini

Giulia Magagnini a febbraio 2018

Giulia. Potete trovarmi con il naso perennemente affondato in un libro e la testa (dura) tra le nuvole, vere e immaginarie. Sono toscana, dipendente dal mare e affetta da Mal di Giappone.
Adoro i luoghi capaci di trasformare l’immaginazione in realtà, gli aereoporti e i cibi speziati.

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