3 libri su fangirl felici di esserlo

Ormai lo avrete capito: il mondo delle fangirl, ragazze appassionate di opere o personaggi spesso vicini alla cultura pop, lo sento molto vicino.

Piccola premessa personale

Volendo potete saltarla senza problemi e passare direttamente ai 3 libri su fangirl che vorrei consigliarvi!

Non ho mai amato le etichette, nemmeno al liceo, eppure quel nome, fangirl, mi è sempre stato simpatico: nonostante l’idea un po’ superficiale che si porta dietro, frequentando il mondo delle ragazze appassionate a un determinato libro, fumetto, una serie tv o – meno, nel mio caso – a un dato cantante, ho sempre trovato personalità anche molto diverse ma accomunate da un amore sconfinato per il loro speciale qualcosa.

Sarò del tutto sincera: ormai ho smesso di frequantare gli ambienti per eccellenza delle fangirl, che nei primi Duemila riempivano i forum e oggi si sfogano sulle pagine facebook. Ho smesso perché purtroppo i casi di persone che lasciano sfociare la propria passione in qualcosa di insano, perdendo ogni misura e senso di realtà è aumentato in modo spaventoso. Spessissimo in questi centri virtuali insulti, offese, cattiverie anche molto pesanti fino a vero e proprio cyber-bullismo (da parte di chi quasi sempre si vanta di combattere fenomeni simili a suon di post sui social network) sono diventati non dico la norma, ma quasi.

 

ragazza giù di morale - Andrew Neel

Domandona: quante bullette da tastiera ripeterebbero le stesse cose faccia a faccia? Stando alla mia esperienza, nessuna.

 

Nella maggior parte dei casi questi comportamenti vengono giustificati con motivazioni pseudopolitiche: “se ti piace/non ti piace X allora sei maschil/razz/VoldemortlMioOscuroSignor-ista!” ERGO meriti tutte le offese e gli insulti del mondo in base ai tuoi gusti relativi a storie di fantasia. Non parlo di gente che scrive “non sono d’accordo con te” ma di volgarità, offese e derisioni minimizzate affermando che fondamentalmente te la sei cercata.

Nessuno mi toglierà dalla testa che sia stata proprio la politicizzazione coatta ad cacchium di moltissima fiction a portare a questo risultato. Un conto era riconoscere che determinati avvenimenti o comportamenti dei personaggi ti piacevano o meno, un altro pretendere di leggere in ogni frase, ogni gesto di millemila creature immaginarie un’affermazione politica di enorme portata – arrivando spesso lamentarsi che fosse mai stata concepita e che qualcuno avesse avuto la possibilità di leggere o vedere determinate opere. Nessuna di loro usa mai il termine censura, ma alla fine della fiera spesso è questo che verrebbe richiesto a case editrici e produzioni, in nome del bene supremo di turno estremizzato all’inverosimile.

Non entro ulteriormente nel dettaglio, ma per riassumere il concetto userò le parole di una mia amica di vecchia data: “Un tempo dicevamo semplicemente ‘questa coppia non m’ispira’, adesso ‘questi due sono abBusivi! E se ti piacciono allora sostieni l’abBuso!”, con doppia e sgrammaticata B a sottolineare i deliri mentali dietro queste affermazioni.

Nonostante la tristissima piega presa da grandissima parte dei luoghi d’incontro virtuale per fangirl, però, io continuo a voler bene al termine per ciò che significava inizialmente: l’amore sincero (e sano) per un personaggio immaginario o una persona reale che si è costruita un’immagine pubblica. Quando ci si appassiona molto a una di queste cose senza lasciare che diventino la tua unica ragione di vita o un modo malsano di approcciarti alla società e sfogare le tue frustrazioni, ciò che ne deriva è un’oasi di pace mentale: quando vuoi staccare dalla vita quotidiana leggi fanfiction (storie scritte dalle fan sull’oggetto della loro passione), cerchi fanart, fanvideo musicali o semplicemente rileggi/guardi i tuoi brani, spezzoni o foto preferite. Ogni tanto si riesce anche a individuare persone con opinioni simili alle tue, oppure diverse ma con le quali è comunque un piacere e magari anche un arricchimento conversare.

Fine premessa personale

Adesso vorrei (finalmente!) presentarvi tre libri su fangirl come le intendo io, ragazze appassionate a una storia e felici di esserlo!

 

Copertina italiana di Fangirl

Fangirl

di Rainbow Rowell

Cate ha una immensa passione: la saga fantasy di Simon Snow (che ricorda da pazzi Harry Potter). Da anni Cate scrive e pubblica online Carry On, una fanfiction dedicata al protagonista Simon e a Baz, il suo acerrimo nemico (nonché anima gemella, secondo Cate e molte altre ragazze). Carry On sul web è seguitissima e moltissime fan ne attendono il finale.

Adesso che sta iniziando il college, tutto ciò che Cate vuole è passare le sue giornate scrivendo la fine della sua opera e studiando, a distanza di sicurezza da tutti gli altri ragazzi. Le piace stare da sola e a conti fatti i coetanei più che altro le mettono ansia. Proprio il contrario della sua gemella Wren, che invece non vede l’ora di lanciarsi nel mondo dei party, delle gare di bevute e dei millemila ragazzi a disposizione nel college.

Tra Wren che sembra sempre più presa dal suo nuovo mondo, la preoccupazione per un padre non proprio mentalmente stabile e una compagna di stanza senza peli sulla lingua e con un certo amico decisamente ingombrante (e attraente), la voglia di solitudine coatta di Cate sarà messa davvero a dura prova!

Fangirl è un libro in cui tante appassionate di libri, manga e serie tv si ritroveranno parecchio. In compenso, è anche una storia in cui potranno vedere molto di se stesse tutte coloro che non sono nate per essere party girl, che sono timide, amano la solitudine e magari a volte si sentono soffocate dal mondo esterno.

A me Fangirl è piaciuto per entrambi i motivi, anche se ho amato di più Carry On, il libro dove ci viene narrata proprio la fanfiction di Cate (alcuni elementi iper americani a parte, ma semmai ne riparliamo in un altro post). Il difetto maggiore di Fangirl secondo me è che le cose a volte vengono tirate troppo per le lunghe, ci sono interi capitoli che si sarebbero potuti eliminare o rendere assai più incisivi, e da questo punto di vista credo che sarebbe servito un migliore lavoro di editing a libro finito (io per prima so benissimo quanto possa essere difficile per un autore limare o segare via parti della propria creatura letteraria senza un aiuto esterno che veda le cose più obiettivamente).

Copertina di La piccola libreria dei cuori solitari

La piccola libreria dei cuori solitari

di Annie Darling

Posy è una libraia innamorata di un genere: il rosa. Poco le importa di tutto ciò che di negativo viene detto in proposito, se ci sono libri che riescono a farla star bene sono proprio le storie d’amore. Quando muore Lavinia, l’anziana proprietaria di Bookends, Posy scopre con discreto sconcerto di essere stata nominata erede della libreria dalla donna e decide di rilanciarla come negozio specializzato in letteratura rosa, la meta perfetta per tutte le lettrici amanti delle storie d’amore. Peccato che il nipote di Lavinia, il borioso e litigioso imprenditore Sebastian, abbia altre idee: lui vuole che Bookends diventi una rivendita di gialli di tutti i tipi, e sembra non veder l’ora che il progetto di Posy fallisca. I due dovranno battagliare e litigare non poco per trovare una soluzione!

Probabilmente immaginate già quale sia il finale (se si ha un po’ di dimestichezza con il genere lo si intuisce dalla quarta di copertina del libro o dalle prime pagine), ma proprio come nei gialli classici è scontato che si trovi l’assassino, nelle storie romantiche è scontato che… be’, lo sapete. Ma perché vi consiglio proprio in questo post La piccola libreria dei cuori solitari? Perché uno degli aspetti che mi più mi hanno fatto amare questo libro è proprio la passione di Posy per i suoi amati romanzi rosa. Io non ho un legame così forte con questo genere, ma capisco benissimo il sentimento di gratitudine e protezione che prova nei confronti dei libri che ama, sentimento per niente in secondo piano nella trama del libro, ANZI. Anche in questo libro poi c’è di mezzo una fanfiction, e davvero divertente da leggere. Oltretutto Annie Darling è proprio brava, riesce a creare un’atmosfera a mio parere estremamente vivida e capace di trascinarti dentro Bookends come se fossi lì insieme a Posy.

Comunque vada non importa libroComunque vada non importa

di Eleonora C. Caruso

Di questo ne abbiamo già parlato, ma non potevo non citarlo in un post del genere. Se amate le storie che trattano di fangirl, di chi ama le storie e non ha una passione sfegatata per questo nostro mondo che corre sempre veloce e sembra avere scarsa simpatia per chi se ne sta volentieri per conto proprio, dovreste proprio dargli un’occhiata.

Insomma, di libri su fangirl ce ne sono più di quanto si potrebbe pensare! E voi? Avete libri con temi simili da consigliarmi?

 

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20 Comments

  • Mik K
    maggio 5, 2018

    Altra ex-fangirl presente! I miei scritti (che difficilmente avrete visto in rete perchè li lasciavo sui quaderni o sul pc!) giravano sempre intorno a Sailor Moon, a volte seguendo l’anime, altre seguendo il manga! Online leggevo le storie degli altri, alcune erano molto carine!

    • Giulia M.
      maggio 8, 2018

      Quanto ti capisco! Scriverle è divertentissimo già di per sé ^^ Di per sé è un mondo meraviglioso, basta ignorare chi ne fa una malattia!

  • Zucchero Farina in viaggio
    maggio 2, 2018

    Come penso tutte le ragazzine anch’io avevo i miei idoli e le mie passioni ma è sempre rimasto tutto nella norma. Non sapevo ci scrivessero anche dei libri 😊

    • Giulia M.
      maggio 2, 2018

      Oggi se ne trovano diversi, hanno decisamente un loro fascino secondo me! ^^

  • Dani
    maggio 2, 2018

    Non sono mai stata una fangirl, ma questi libri mi sembrano molto interessanti

    • Giulia M.
      maggio 2, 2018

      Secondo me hanno molto da dire, spero che uno di loro riesca a catturarti!

  • Marina ilgustoinviaggio
    maggio 1, 2018

    La piccola libreria dei dei cuori solitari l’ho letto e l’ho amato intensamente. Fangurl non credo possa piacermi

    • Giulia M.
      maggio 1, 2018

      Vero che è delizioso?! Fangirl ha le sue particolarità, in effetti ci sta che non sia per ogni “palato”, lo capisco bene.

  • raffigarofalo
    maggio 1, 2018

    Anche io sono stata una fangirl e conosco delle (ex)ragazze ormai cinquantenni che lo sono state. 😉

    • Giulia M.
      maggio 1, 2018

      Eh sì, è una cosa non ha età ed esiste da moltissimo tempo! Basta pensare anche solo a quelle dei Beatles!

  • Simona Genovali
    maggio 1, 2018

    Ciao Giulia! Piacere di ritrovarti! Non conoscevo questi libri e purtroppo non ho suggerimenti da darti. Per quanto riguarda il cyberbullismo…ci sarebbero da scrivere dei trattati!

    • Giulia M.
      maggio 1, 2018

      Ehi! 😀 Eh sì, purtroppo il cyberbullismo è una bestiaccia tremenda. Onestamente al momento non vedo un modo semplice di risolverla a parte scegliere con estrema cura i luoghi virtuali da seguire e commentare, ma putroppo a meno di non essere già molto scafati si impara con il tempo.

  • Paola
    maggio 1, 2018

    Non conoscevo la follia dietro ai gruppi di fan di libri o serie varie, visto dall’esterno mi sembravano solo gruppi di nerd intenti a condividere le loro passioni. Evidentemente qualcuno deve essersi appassionato davvero troppo!

    • Giulia M.
      maggio 1, 2018

      Eh sì, purtroppo ci sono persone che perdono proprio la capoccia! Purtroppo verso il 2007/08 ha cominciato a prender sempre più piede la politicizzazione estrema di molta fiction, tanti di loro hanno unito le due cose e il risultato è stato decisamente bigio (a volte direttamente color catrame). La soluzione se non si amano flame e bullismo è astenersi da questi luoghi e condividere le proprie passioni magari con poche persone ma con le qualis ai di trovarti bene ^^

  • Alessia
    maggio 1, 2018

    Io invece sono ignorantissima in materia e non ne so nulla. Sono stata una fans agguerrita di Gianluca Grignani ma senza mai perdere la ragione, diciamo che lo amavo e pensavo che ci saremmo sposati prima o poi, ma non lo seguivo in giro per l’Italia… Vale? O si é fangirl solo per film, serie, e fumetti? 😁

    • Giulia M.
      maggio 1, 2018

      No no, direi proprio che rientra nelle figure pubbliche di cui parlo all’inizio! Sono solo meno esperta io XD In effetti Fangirl è un termine che si è cominciato a usare nei primi Duemila, ma le fan in sé esistono da sempre, persino ACD con Sherlock Holmes le aveva! XD

  • Sofia
    maggio 1, 2018

    Devo mettere “la piccola libreria dei cuori solitari’ nella lista dei desideri. 🙂

    • Giulia M.
      maggio 1, 2018

      Io lo trovo davvero una lettura piacevole, spero tanto che piaccia anche a te!

  • Lucy The Wombat
    aprile 30, 2018

    Sono stata una fangirl e questo post è bellissimo 😊

    • Giulia M.
      aprile 30, 2018

      Grazie, penso proprio che tu mi capisca! :*

Rispondi

Giulia Magagnini

Giulia Magagnini a febbraio 2018

Giulia. Potete trovarmi con il naso perennemente affondato in un libro e la testa (dura) tra le nuvole, vere e immaginarie. Sono toscana, dipendente dal mare e affetta da Mal di Giappone.
Adoro i luoghi capaci di trasformare l’immaginazione in realtà, gli aereoporti e i cibi speziati.

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