3 libri + 1 per gente con il mal di manga

Questa volta vorrei parlarvi un po’ di tre libri perfetti per chi ama i manga – i fumetti giapponesi.

Potreste essere voi come anche un amico che adora stordirvi di chiacchere al riguardo, e in quel caso scommetterei che ne uscirà soddisfatto e ci farete pure bella figura! Se i titoli vi piacciono e decidete di dar loro un’occhiata da vicino basta cliccare sui nomi dei libri per accedere alla scheda su Amazon.

 

Come un fumetto giapponese di Gianfranco Liori

 📖 Come un fumetto giapponese
di Gianfranco Liori

Ho letto questo libro per la prima volta alle medie (ovvero nei primissimi Duemila). Non saprei dire se ai tempi avessi nemmeno iniziato a leggere i manga, pensate un po’! Eppure mi è sempre piaciuto. La storia parla di Guglielmo, Willie per gli amici (proprio come il coyote più sfigato di sempre), un tredicenne sardo con una fissa per i manga, una famiglia che lo imbarazza mortalmente e uno sfavillante sogno nel cassetto: visitare il Giappone… e prima, magari, almeno Lucca Comics.
Come scopriamo anche nel libro Lucca Comics & Games è la fiera del fumetto più grande e rinomata d’Italia, e come potete immaginare si tiene ogni anno nella cittadina toscana di Lucca.

Dopo l’ennesima discussione con i suoi genitori e la pestifera sorella minore, Willie viene a sapere che al prossimo Lucca Comics sarà presente anche il suo mangaka preferito (che io personalmente ho sempre identificato con Akira Toriyama, l’autore di Dragonball). Willie decide che si tratta di un segno, è arrivato il momento di smettere di temporeggiare e scappare di casa. Il piano è chiaro: andrà prima a Lucca e poi in Giappone. Così prende tutti i suoi risparmi e si organizza per partire di nascosto insieme a Diego, il sedicenne più tosto del circondario, che non legge fumetti ma ha deciso a sua volta di scappare di casa e cercare fortuna altrove.

In un rocambolesco viaggio Willie si ritroverà ad attraversare mezza Sardegna in motorino, scappare da ristoratori arrabbiati, incontrare nerd furbastri e rubare una scarpa che diventerà il suo più grande tesoro. La fiera dei suoi sogni gli permetterà anche di capire cosa vuole davvero e mettere ordine nella propria vita, senza perdere l’umorismo o abbandonare i suoi sogni.

Ho perso il conto di quante volte ho riletto Come un fumetto giapponese e sinceramente lo consiglierei in due secondi a chiunque sia appassionato di manga o incuriosito da essi, poco importa l’età (un bel libro, del resto, non ha limiti di questo tipo!).

 

 📖 Esbat
di Lara Manni

Poco tempo dopo la sua pubblicazione questo libro ha scatenato molte chiacchere per diversi motivi, ma sono fermamente convinta che una storia interessante e ben scritta rimanga tale a prescindere dalle opinioni di chicchessia in merito al background di pubblicazione.

Innanzitutto però mi sembra corretto dirvi che Esbat è il primo libro di una trilogia: io non ho letto gli altri due volumi, ma questo non mi ha mai impedito di amarlo, anche perché comunque Esbat ha un suo finale.

La storia è corale e ci presenta più protagonisti, ma il personaggio che al liceo feci davvero mio fu Ivy: romana, iscritta al liceo, appassionata di manga e in particolare della serie La leggenda di Moeru, che richiama moltissimo Inuyasha (Esbat è nato proprio come fanfiction – storia scritta dal fan di un’opera o di una persona – tratta da questo fumetto). Ivy è un po’ la sfigata della situazione e il fatto di essere innamorata di un demone inventato da una fumettista giapponese sicuramente non aiuta.

Precorritrice del mai una gioia, Ivy non è esattamente un’adolescente felice della sua vita e il suddetto demone è una delle poche cose che le donano entusiasmo: ha una madre che la vorrebbe adatta a una copertina di Cioè (volendo aggiornarci fashion blogger) invece che cicciottella ed esteticamente poco curata, un’amica di scuola dalla personalità non proprio esaltante e con il resto delle sue amicizie – quasi tutte conosciute grazie alla passione per La leggenda di Moeru – può parlare soltanto attraverso Internet. Nel corso della storia Ivy rimane invischiata in un dramma soprannaturale a base di demoni espiantati dal proprio universo di riferimento e in una cricca femminile che deve molto al mio amato Carrie (ebbene sì, sono un’amante di Stephen King!).

Nella storia sono fondamentali anche l’autrice del fumetto tanto amato da Ivy, un hikikomori di Tokyo (ovvero un ragazzo che vive nella sua stanza e il cui mondo ruota intorno a un’unica cosa, in questo caso La leggenda di Moeru) e tanti altri personaggi che hanno ognuno un ruolo ben definito nel racconto. Esbat racconta quindi più di una storia, ma non perde mai l’aura da sogno inquietante filtrato nella realtà italiana e giapponese dei giorni nostri.

Cosa accadrebbe se il nostro più grande amore immaginario di adolescenti si rivelasse reale e per nulla interessato ad assecondare i nostri sogni romantici? E fin dove siamo disposte ad arrivare per cercare di vivere la nostra più grande fantasia?

Ognuno può appassionarsi a uno o più personaggi di Esbat, ma penso che moltissimi lettori di fumetti verrebbero catturati da questa storia e riuscirebbero a ritrovarvi vari aspetti di sé e della propria passione per i mondi immaginari.

Comunque vada non importa libroComunque vada non importa

di Eleonora Caruso

Comunque vada non importa è un altro libro con una protagonista che adora i manga. In realtà, ancor più dei manga Darla adora la serie anime (a cartoni animati) Neon Genesis Evangelion. Dopo essersi trasferita a Milano dalla sua casa in campagna, teoricamente per studiare Medicina (e in pratica per seguire suo fratello) si è resa resa conto di odiare la città e non avere alcun interesse per lo studio né a conti fatti per il mondo esterno, che le sembra anzi più ostile che mai. Così, mentre suo fratello passa il tempo a iscriversi e mollare facoltà universitarie e gestire (malissimo) i propri problemi col cibo, Darla trascorre le giornate chiusa nel suo appartamento a leggere manga, guardare anime, parlare con altri appassionati di fumetto attraverso Internet e mangiare cibo spazzatura. Esce solo per comprare i fumetti e anche così è una sofferenza.

Per darle una smossa e convincerla a ridare al mondo se non una chance almeno qualcosa di diverso da un secco rifiuto serve l’intervento del ragazzo di suo fratello, Alessandro, uno storico con l’aspetto di un modello e un’insana passione per i casi disperati.

Questo libro l’hanno letto un sacco di appassionati di manga, anime e fanfiction. Mi sono capitate sotto gli occhi diverse opinioni al riguardo, molte riassumibili fondamentalmente in “è una figata, Darla ci rappresenta tutti!“. Per me non è proprio così: non ho mai raggiunto il livello di chiusura verso il mondo esterno di Darla (anche se a volte la tentazione c’era eccome) né l’aspetto social di Internet è mai stato davvero fondamentale per me (avevo amiche MOLTO pazienti che mi ascoltavano blaterare per ore dei miei personaggi preferiti senza dirmi di chiudere il becco e a volte condividevano anche la mia passione per alcune serie). Durante il liceo ho passato ore e ore su Internet, questo sì, ma più che altro a divorare fanfiction e cercare fumetti.

Questo però non significa che non mi sia identificata in diversi aspetti di Darla: la passione per le serie giapponesi (nel mio caso più a fumetti che non d’animazione, ma amo anche quelle, alcune in un modo e per motivi che non sto a raccontarvi), l’impressione che le storie che amiamo siano una parte imprescindibile del nostro sé, un sentimento non esattamente positivo nei confronti del mondo esterno, finanche la presa di coscienza over 20 che cavoli, non ci avevo mai pensato ma in effetti è grazie a mamma e papà se ho potuto passare l’adolescenza a studiare popoli antichi, leggere fumetti, ascoltare musica e lagnarmi della vita! (a Darla lo fa notare la sua migliore amica, a me è servito aprire gli occhi sulle adolescenze di molti miei coetanei per capire quanto ero stata fortunata)

Un altro aspetto di questo libro che penso potrebbe piacere a molte lettrici sono i rapporti tra amiche che vi vengono dipinti: AMO vedere le amicizie femminili mostrate in tutta la loro intensità e complessità, la loro estrema vicinanza all’amore romantico, i rancori nati dal senso di tradimento, il modo in cui sono capaci di fertirti nel profondo e poi risollevarti quando non te l’aspetteresti mai.

È indubbio che per apprezzare a pieno Comunque vada non importa sarebbe meglio avere almeno un’infarinatura del mondo legato a manga e anime (con una spolverata di cultura pop americana), ma sapete cosa? Non è essenziale.

L’unica nota riguarda la web community di cui Darla fa parte (e in realtà vale anche per Esbat): il problema di Internet, soprattutto dal punto di vista dei social, è che può essere parte integrante di una storia ma va troppo veloce anche per la narrativa. Nessuno riesce a stargli dietro quando ne parla in un libro, è impossibile: bastano sei mesi perché nasca una nuova piattaforma considerata formidabile e molte di quelle precedenti cadano nel dimenticatoio o quasi. Considerando i mesi (minimo) necessari per scrivere, correggere, editare e pubblicare un libro, probabilmente già al momento dell’uscita non sarà più davvero sul pezzo rispetto alla situazione social attuale (come minimo tra due anni non lo sarà neanche questo paragrafo!). In Comunque vada non importa ci sono diversi termini e riferimenti che io conoscevo benissimo e in cui mi sono ritrovata, ma che penso sarebbero incomprensibili per molti lettori più grandi di me e anche per tanti di quelli più giovani! Significa che non dovrebbero leggere il libro? No, solo che è bene saperlo e non prendersela troppo. Io del resto in molti romanzi scritti da americani over 50 non capisco un mare di citazioni relative a canzoni, libri, dischi, eppure questo non m’impedisce di apprezzare comunque le loro storie e i relativi personaggi. Allo stesso modo, in Comunque vada non importa i rapporti umani e la prosa in sé bastano a renderlo un libro interessante e coinvolgente.

 

Guida di sopravvivenza alle fiere del fumetto

 📖 + 1: Guida di sopravvivenza alle fiere del fumetto

di Alessandro Alecci, Silvia Tumminello e Alberto Turturici

Questa è una chicca che ho trovato per puro caso nel bel mezzo di un Lucca Comics di qualche anno fa (non me ne perdo uno dal 2004, motivo per cui individuare gli anni esatti mi riesce sempre difficile!). Intravidi la copertina allo stand della Shockdom e nel giro di cinque minuti guadagnai una chiaccherata con degli editori simpatici, un biscotto al cioccolato e un manuale divertentissimo per meno di dieci euro.

Figuracce con i cosplayer, tossici del gioco di ruolo, caccia-autografi senza limiti e i trucchi per non finire a pancia vuota causa eccesso di visitatori affamati o perire di febbre da “compro tutto!”: nella Guida di sopravvivenza alle fiere del fumetto troverete ogni cosa!

Ovviamente si tratta di un libro apprezzabile soprattutto da coloro che sono già interessati a fumetti e/o cosplay e/o giochi di ruolo, ma penso che anche solo chi prova curiosità verso questi mondi possa ricavarne delle sanissime risate e una fotografia decisamente realistica della fauna umana che popola quasi tutte le fiere del fumetto (di cui io stessa sono indubbiamente parte).

E voi? Tra questi libri ce n’è qualcuno che vi ispira particolarmente? Avete a vostra volta dei libri legati al mondo del fumetto da consigliare?

28 Comments

  • vagabondele
    febbraio 18, 2018

    Non sono mai stata attratta da questo genere, ma in effetti il tuo post è stuzzicante, di certo partirei con l’ultimo!

    • Giulia M.
      febbraio 19, 2018

      Se sono riuscita a incuriosirti pur non essendo questo il tuo genere, sono doppiamente contenta! La Guida alle fiere è davvero simpatica, dalle un’occhiata se capita l’occasione!

  • Eugenia
    febbraio 18, 2018

    Non ho mai letto i manga, ma il tuo post mi è ispirato tantissimo di iniziare a leggerli! Mi è piaciuto il plot di ‘Comunque vada non importa’ ora lo so da cosa iniziare!

    • Giulia M.
      febbraio 18, 2018

      Sono davvero contenta di averti incuriosita con il mio post! Si tratta di libri molto appassionanti e spero ti faranno trascorrere delle belle ore di lettura.

  • sabrina barbante
    febbraio 15, 2018

    Come mai Isbat ha sollevato polemiche? Me lo rende ancora più interessante, come potrai ben immaginare 🙂
    Io vorrei tanto avvicinarmi alla cultura dei manga anche da un punto di vista filologico prima di leggerne uno perché vorrei avere un background adatto a capirli. Hai qualche titolo adatto a chi vuole studiare i manga, prima di leggerne uno? Grazie

    • Giulia M.
      febbraio 17, 2018

      Riguardo Esbat, per fartela breve sono state sollevate polemiche legate al fatto che l’autrice l’ha pubblicato nnon tanto con uno pseudonimo, ma creando un personaggio dietro quel nome fittizio con un background decisamente diverso da quello reale (in pratica lo pseudonimo si presentava come un’autrice emergente che era riuscita a pubblicare per un misto di fortuna e bravura, mentre l’autrice reale pubblicava ormai da anni ed era quindi già inserita nelle meccaniche di pubblicazione). A prescindere dall’opinione personale riguardo al modo in cui ha deciso di pubblicare il libro, però, penso che il libro sia innegabilemnte una lettura piacevole e che sia giusto riconoscerlo.
      In merito ai saggi sui manga, io posso consigliarti “Con gli occhi a mandorla” e “Il Manga”, entrambi editi da Tunuè. Tieni conto comunque che eistono tantissimi generi di manga e nella maggior parte dei casi non richiedono particolari conoscenze pregresse, motivo per cui cui volendo potresti anche leggere sia i saggi al riguardo che le tue primi serie (o volumi unici) in contemporanea. Se vuoi qualche consiglio al riguardo fai un fischio, ti rispondo volentieri!

  • Valentina
    febbraio 15, 2018

    Non sono proprio un’amante dei manga, ma devo ammettere che le tue recensioni mi hanno incuriosito parecchio! Chissà, magari se provo a leggere una di queste tue proposte, mi innamoro e dopo non smetto più! 🙂

    • Giulia M.
      febbraio 17, 2018

      Ahah, sarei davvero contenta se ci riuscissi! Ho già “convertito” (si fa per dire ovviamente X’D) alcune delle mie migliori amiche, quando riesco a persuadere qualcuno a provare i manga sono sempre felice! Ci sono tantissime belle storie nascoste tra questo tipo di fumetti, e di grandi racconti penso non se ne abbia mai abbastanza!

  • Sandra
    febbraio 14, 2018

    Ciao Giulia, sono una lettrice da sempre, ma ti confesso che il mondo dei manga mi manca. Sono ignorante in materia… chissà perché mi affascina anche solo nominarli… il primo che hai descritto mi ha incuriosito parecchio ☺

    • Giulia M.
      febbraio 14, 2018

      Se come me sei una lettrice appassionata, tra i manga in effetti puoi trovare molti titoli di tanti genersi diversi che potrebbero interessarti! 😀 Come un fumetto giapponese è davvero un libro carinissimo e il protagonista è molto simpatico, se ti capitasse di trovarlo dagli un’occhiata. Seppur indirizzato ai ragazzini infatti sono convinta che un bel libro resti tale a prescindere da ogni target! ^^

  • Anna
    febbraio 14, 2018

    A dire il ero il mondo dei manga nn mi ha mai appassionato, ma il tuo post mi ha i curiosito. Soprattutto l ultimo libro su come sopravvivere ad una fiera del fumetto mi sa che sarà il primo leggerò. Poi ti farò sapere.

    • Giulia M.
      febbraio 14, 2018

      Grazie mille, sono contenta che il post ti abbia incuriosito! La guida elle fiere del fumetto è davvero simpatica e divertente, te la consiglio proprio!

  • Francesca
    febbraio 13, 2018

    Non mi hanno mai interessata i manga, ma forse è giunto il momento di cambiare idea 😉

    • Giulia M.
      febbraio 13, 2018

      Ce ne sono di così tanti tipi e generi che molto probabilmente troveresti qualcosa d’interessante per i tuoi gusti! E sono davvero contenta che i libri ti abbiano incuriosito : )

  • Federico
    febbraio 12, 2018

    Non sono un amante di manga, ma i libri che hai descritto sembrano interessanti anche per i “non-fanatici”. Se dovessi leggerne uno, partirei dall’ultimo, mi piace l’umorismo! 😁 Degli altri mi piace l’intreccio con tematiche profonde che riguardano l’adolescenza, un periodo delicato e allo stesso tempo “esplosivo”, che tutti hanno dovuto affrontare per crescere e diventare adulti. Se dovessi consigliarne uno a chi èappassionato di manga, sceglierei il primo! (E alle ragazze il terzo.) Molto interessanti anche le tue analisi, che non si fermano certo alla superficie (come quella sulla velocità di Internet)! 🙂

    • Giulia M.
      febbraio 13, 2018

      Grazie, mi fai davvero felice con queste parole! In effetti il post mi ha portato a scrivere ancor più di quanto avessi immaginato, e sono davvero contenta se le mie riflessioni ti sono piaciute e sembrate interessanti. Spero che questi consigli possano tornarti utili in futuro, almeno se dovrai fare un regalo a qualche appassionato avrai degli spunti da cui partire (e confermo che la Guida è divertentissima, se sei in vena di risate fai bene a darle un’occhiata)!

  • Gabriella
    febbraio 12, 2018

    È un mondo – quello dei manga – che mi ha sempre attratto, ma in cui ho sempre avuto paura a visitare perché mi sento un po’ spaesata. Non saprei da dove cominciare. Magari inizierò da “Come un fumetto giapponese” visto che è ambientato nella mia bella isola!

    • Giulia M.
      febbraio 12, 2018

      Se questo mondo narrativo ti incuriosisce sarei più che contenta di darti qualche consiglio in base ai tuoi gusti! Comunque Come un fumetto giapponese è davvero carino, te lo consiglio senza ombra di dubbio!

  • Ragazza in Viaggio
    febbraio 12, 2018

    Azz, prendo spunto! Sono da sempre nel mondo degli anime e manga, ma non ho mai letto dei libri che ne parlassero.

    • Giulia M.
      febbraio 12, 2018

      Cavoli, allora vedrai che almeno uno di essi sarà capace di incuriosirti! To consiglio di cercare le anteprime su Amazon, così puoi farti un’idea anche degli stili di scrittura : )

  • Angelica
    febbraio 12, 2018

    È proprio un bel post! Mi ha incuriosita parecchio. Ammetto di non essere una grande amante di manga e anime, anzi, sono un argomento a me piuttosto sconosciuto! 😂

    Certo è che ampliare i propri orizzonte e uscire dalla comfort zone libresca non fa mai male!

    • Giulia M.
      febbraio 12, 2018

      Grazie mille, sei davvero gentile! Se ti ho incuriosita sono davvero contenta, attirare verso un’opera chi non è tanto avvezzo all’argomento per me raddoppia la soddisfazione!

  • Raffaella
    febbraio 11, 2018

    Sono un’ignorante in materia “manga”, la mia conoscenza si limita ai film di animazione. Questi libri però mi hanno davvero incuriosito. Ne voglio sapere di più.

    • Giulia M.
      febbraio 12, 2018

      Sono contenta di averti incuriosito! Riuscirci con chi non è appassionato dell’argomento in un certo senso raddoppia la soddisfazione ^^ Spero tanto che se deciderai di provarli possano piacerti e ti regalino delle belle ore di lettura!

  • Daniela
    febbraio 11, 2018

    Diciamo che non sono molto appassionata del genere ma un mio amico lo è tantissimo! Gli ho girato subito il link!

    • Giulia M.
      febbraio 12, 2018

      Grazie mille, penso proprio che tra le varie scelte ce ne sarà almeno una che gli regalerà dei bei momenti di lettura!

  • drinkfromlife
    febbraio 9, 2018

    Ho avuto un brevissimo periodo manga e leggere questo post mi ha riportata a un periodo lontanissimo della mia vita. In una vita ne viviamo davvero tante!

    • Giulia M.
      febbraio 9, 2018

      Eh sì, questo è proprio vero! I manga sono una delle poche passioni dirompenti che non mi hanno mai abbandonata e sono diventate reale parte della mia vita, ma so bene che ci sono tante mini-passioni durate pochi mesi in grado di riportarci indietro con i ricordi! Spero che di avertene riportati alla mente di belli : )

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Giulia Magagnini

Giulia Magagnini a febbraio 2018

Giulia. Potete trovarmi con il naso perennemente affondato in un libro e la testa (dura) tra le nuvole, vere e immaginarie. Sono toscana, dipendente dal mare e affetta da Mal di Giappone.
Adoro i luoghi capaci di trasformare l’immaginazione in realtà, gli aereoporti e i cibi speziati.

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