Hotel MyStays di Kyoto-Shijo: la comodità che non ti aspetti e una giornata di totale relax (no ad!)

#noad (per la serie “ho amato questo hotel e voglio consigliarvelo di cuore!“)

Una delle sorprese del mio capodanno tra Tokyo e Kyoto è stata… un albergo! Il MyStays di Kyoto appartiene a una grande catena, ma ho avuto modo di notare che i vari alberghi possono cambiare molto da zona a zona.

Può sembrare una sciocchezza, ma per una come me, che tiene molto ai propri spazi personali, trovare un albergo da occhi a cuoricino è sempre una bellissima sensazione.

Siamo arrivati al MyStays di Kyoto la sera del 2 gennaio, e stando alle foto viste su Internet mi aspettavo una camera gradevole con un letto comodo. Sono entrata e ho trovato la camera giapponese singola più grande che avessi mai visto.

 

Stanza dell'hotel Kyoto MyStays

 

Il letto era un matrimoniale comodissimo (e la comodità del letto per me è IL must assoluto di una camera d’albergo, insieme alla pulizia generale), la stanza decisamente ampia e spaziosa e il bagno molto piccolo per gli standard occidentali ma non per quelli giapponesi. Qua e là da si intuiva che l’edificio non era nuovo di zecca (ad esempio piccoli segni sul muro), ma erano davvero piccolezze.

Altra cosa fondamentale, stanza e toilette erano ben tenute e pulite.

Ma cosa mi ha fatto innamorare davvero? Il fatto che fosse estremamente confortevole, ecco cosa. Ho trascorso quattro notti al MyStays Hotel di Kyoto ed ero davvero innamorata della mia camera. Non è scontato, per niente, tanto che se tornerò a Kyoto tornerò per direttissima al MyStays locale.

 

Lettone dell'hotel Kyoto MyStays

Lettone, quanto ti ho amato!

 

 

Oltretutto qui ho anche sperimentato il mio primo massaggio giapponese! Non era mai stato uno dei miei obiettivi, ma la verità è che a fine viaggio ero fisicamente esausta. Davvero – ma davvero – esausta. Prima di partire mi era mancata l’accortezza di ri-abituarmi alle lunghe camminate…

!ALERT! Per tutte le future vacanziere/turiste/viaggiatrici che andranno in esplorazione del Giappone: se a cose normali camminate poco o per niente, prima di partire FATE ESERCIZIO. In Giappone si cammina tanto, tantissimo, a prescindere dai mezzi pubblici. Partire senza alcun allenamento vuol dire ritrovarsi (come me) distrutte, con il vostro corpo che chiede pietà e riposo.

Io ho risolto prendendomi la penultima giornata giapponese del mio viaggio tutta per me e gettandomi indegnamente nel relax più sfrenato in quel di Kyoto: mi sono svegliata all’ora decisa dal mio cervello (nove e mezza), sono rimasta per un po’ nel lettone a dormicchiare e infine mi sono investita e sono scesa nella hall.

 

Camera del Kyoto MyStays vissuta

Una camera vissuta.

 

Lì ho deciso di viziarmi un po’ e sfogliando la brochure dei messaggi proposti dall’albergo ho prenotato un massaggio rigenerante per il primo pomeriggio, in quella che veniva definita la SPA dell’albergo.

Alle undici ero fuori dall’albergo e pronta a esplorare un altro po’ la zona dell’hotel, la vibrante e popolata Shijō Kawaramachi (che è poi la stessa zona in cui si trovano il Disney Store e il Pokémon Store di Kyoto, i cui edifici sono a una striscia pedonale di distanza). Ho fatto un lungo giro a piedi seguendo i miei ritmi e fermandomi nei negozi e negozietti che mi incuriosivano di più (ovviamente sono cascata nel Pericolo-Kawaii e ho finito per comprare gadget di FullMetal Alchemist, ovvio), per poi testare il primo Wendy’s della mia vita. Si tratta di una catena americana di fast-food che ho visto spesso negli anime e volevo provare di persona, ma devo dire che non mi ha entusiasmato particolarmente (anche se credo che la prossima volta le darò una seconda chance!). Cibo a parte, la cosa più gradevole è stata notare come tante ragazze fossero lì a mangiare da sole senza alcun disagio: non so voi, ma spesso ho l’impressione (confemata dalle amiche) che da noi ci sia una specie di biasimo nei confronti di chi mangia da solo nei locali; una sottospecie di “poverina/o, mangia tutto solo, si vede che non ha neanche uno straccio di amica/o disposto a farle/gli  compagnia…“.

 

chris chan, foto fi kyoto

 

Magari è solo una paranoia, ma l’atmosfera che ho percepito in quel fast-food pieno di gente che mangiava serenamente per fatti propri, leggendo, scrivendo al pc o semplicemente fissando l’aria – era completamente diversa da quella che provo a casa quando decido di prendermi qualcosa al volo.

A fine pasto mi sono riavviata all’hotel per il massaggio e ho scoperto che la SPA era in realtà una singola camera “attrezzata” come tale e gestita da una sola ragazza: nonostante la sorpresa la mia massaggiatrice si è rivelata bravissima e mi ha rimesso in sesto con un trattamento a base di oli essenziali (e forse ne avevo davvero bisogno, in inglese mi ha detto letteralmente “il tuo corpo è molto stanco!“).

Quando è arrivato il momento di pagare ho vissuto uno di quei momenti tutti giapponesi che mi fanno sempre sentire a metà tra l’imbarazzo e la meraviglia (nel senso più positivo possibile): la massaggiatrice mi ha messo davanti a un piccolo sgabello facendomi segno di sedere, poi si è inginocchiata davanti a me, ha fatto dei calcoli su una calcolatrice e me l’ha porta con entrambe le mani (il tutto sempre sorridendo, ovviamente). Dopo aver pagato mi ha salutato con l’eleganza tipica giapponese e sono uscita dalla stanza-SPA sentendomi fresca come una rosa e pronta per affrontare il resto del viaggio!

 

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8 Comments

  • Zucchero Farina in viaggio
    luglio 5, 2018

    Grazie per il suggerimento! Sia per l’hotel sia per il camminare.

    • Giulia M.
      luglio 13, 2018

      Di niente., spero davvero che questi consigli possano tornare utili! : )

  • Il Filo di Ariadne
    luglio 4, 2018

    Davvero molto interessante! Un giorno mi piacerebbe andare con la mia famiglia, ma le pochi info sul web ci hanno bloccato fin’ora!

    • Giulia M.
      luglio 13, 2018

      Da parte mia lo consiglio caldamente, se si apprezzano la Disney e i parchi a tema (entrambe due condizioni fondamentali perché DP è tipo L’INCARNAZIONE FISICA dei due concetti XD). Sul sito ufficiale trovi tutte le varie offerte, fateci davvero un pensierino magari! **

  • anna
    luglio 3, 2018

    Grazie del consiglio di allenarsi un po’ prima di partire per il giappone. In effetti anche io quando ci sono stata dopo i primi due giorni ero distrutta, ma purtroppo non ho avuto il tempo, ma soprattutto l’idea di una giornata di massaggi rigeneranti! Ottima idea e.. a quanto sembra,ottimo anche il tuo albergo.

    • Giulia M.
      luglio 20, 2018

      Mi ha veramente ridato la vita in quel momento, una giornata così ci stava proprio! 😀

  • Francesca | Chicks and Trips
    luglio 3, 2018

    Una bellissima scoperta! questi alberghi sono sempre preziosi quando si va in giro per il mondo. Me lo segno 😉

    • Giulia M.
      luglio 13, 2018

      Fai bene, non è nuovo di zecca ma io l’ho trovato davvero confortevole! Tanto più che si trova a pochi metri dalle vie principali del centro città ^^

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Giulia Magagnini

Giulia Magagnini a febbraio 2018

Giulia. Potete trovarmi con il naso perennemente affondato in un libro e la testa (dura) tra le nuvole, vere e immaginarie. Sono toscana, dipendente dal mare e affetta da Mal di Giappone.
Adoro i luoghi capaci di trasformare l’immaginazione in realtà, gli aereoporti e i cibi speziati.

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