La mia vita in Giappone – iniziata con una e-mail

Ebbene sì, sono ancora viva! Gli ultimi mesi sono stati una girandola di eventi e il blog ne ha risentito: prima i preparativi per la partenza, gli spostamenti Toscana-Roma per ottenere il visto studentesco, le valige… e infine la partenza vera e propria per Tokyo.

Tra poco saranno tre mesi netti dal mio arrivo, e se penso che sono già a metà della mia esperienza qui mi prende male (ne riparleremo abbondantemente) ma oggi vorrei parlarvi di una cosa che penso potrebbe essere utile per molte delle persone là fuori che hanno anche solo il desiderio di studiare (come me) o di trasferirsi in Giappone.

Insomma, per rispondere a una domanda che mi è già stata fatta svariate volte su Instagram:

Come si fa a trasferirsi in Giappone?

Io posso parlarvi di quella che è stata la mia esperienza, e la parola d’ordine in questo caso è: Go! Go! Nihon.

 

Dopo anni passati a veder citare questa azienda da chi viveva in Giappone (e aver spulciato un numero indefinito di volte il loro sito immaginando la mia vita a Tokyo, okay) l’anno scorso, fatte le mie  valutazioni, a un certo punto ho deciso di scrivere DAVVERO al famigerato Go! Go! Nihon per capire quali fossero le mie possibilità.

Da lì è iniziata una conversazione via mail che continua tuttora e che nel giro di poche settimane mi ha portata a scegliere la scuola più adatta a me (anche di questo ne riparleremo in un post specifico) e avviare le pratiche per ottenere il visto studentesco di sei mesi (quello turistico ne copre tre, durante i quali potete frequentare la scuola ma non lavorare, nemmeno part-time). E ragazzi, c’è poco da fare: Go! Go! Nihon dal punto di vista organizzativo mi ha davvero semplificato la vita come non mai.

Hanno richiesto tutti i documenti necessari per ottenere il visto e iscrivermi alla scuola che avevo scelto tra le varie con le quali collaborano, mi hanno tenuta informata nel mentre… e sì, lo hanno fatto gratis. Io nel corso degli anni avevo sentito ripetere più volte che il loro servizio era effettivamente al cento per cento gratuito, e non avevo motivo di dubutarne, ma so che a chi si approccia per la prima volta potrebbe sembrare strano. Eppure è così, agli studenti non è richiesto di pagare un cent a Go! Go! Nihon per il loro servizio, e anche la retta scolastica e l’affitto vengono inviati direttamente alla scuola stessa e all’agenzia che affitta appartamento o share-house (chi ha detto “altro argomento per un futuro post?“).

 

C’è poi un’altra cosa che devo dire a favore di Go! Go! Nihon, e cioè che anche una volta arrivata a Tokyo la mia gentilissima interlocutrice ha continuato ad aiutarmi: da link per i prodotti per la casa a programmi dei cinema in inglese, ogni volta che le ho chiesto un consiglio scusandomi per la domanda non proprio consona mi ha sempre risposto e dato una mano. Una cosa non esattamente scontata.

Ragazzi, date retta: se avete in mente di passare dei mesi in Giappone, se non di più, date un’occhiata a quel sito. Magari vi limiterete a guardarlo e sognare un po’ come ho fatto io per anni, ma è altrettanto possibile che un giorno o l’altro mandiate davvero QUELLA mail. E io, al momento, posso dirvi che secondo me non ve ne pentirete.

 

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Psss! Intanto che ne dite di andare a dare un’occhiata anche alla mia intervista su Rolling Pandas? ; )

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Giulia Magagnini

Giulia Magagnini a febbraio 2018

Giulia. Potete trovarmi con il naso perennemente affondato in un libro e la testa (dura) tra le nuvole, vere e immaginarie. Sono toscana, dipendente dal mare e affetta da Mal di Giappone.
Adoro i luoghi capaci di trasformare l’immaginazione in realtà, gli aereoporti e i cibi speziati.

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