Japan Airlines: quando i voli vanno nel verso giusto

Voi avete una compagnia aerea preferita? Dal 2010, io non vedo l’ora di fare una nuova esperienza con Japan Airlines.

E con un blog di soli tre mesi posso assicurarvi che non lo dico dietro sponsorizzazione! Ho visto pareri discordanti riguardo a questa compagnia: alcune persone proprio nel 2010 non l’hanno apprezzata, altri ancora invece ultimamente ci si sono trovati bene. La mia esperienza risale a otto anni fa, ma Japan Airlines si è rivelata una delle compagnie con le quali mi sono trovata meglio. Oggi voglio raccontarvi il perché.

Ho letto più e più volte che nelle leggende, metropolitane e non, c’è sempre un fondo di verità: il mostro di Lochness, il cane portato via da una località esotica che si rivela un gigantesco ratto, gli alligatori nelle fogne di NY, il passaggio in business class da quella economica causa eccesso di passeggeri.

Io devo ancora andare in Scozia, non ho mai conosciuto l’importatrice del mitico cane-topo e NY è da almeno due/tre anni è la meta del mio prossimo viaggio interocontinentale, sicuro al cento per cento (poi rivolo sempre in Giappone)… però nel 2010 ho fatto il volo Tokyo Narita – Roma Fiumicino provando l’esperienza della business class con Japan Airlines.

È stata una di quelle situazioni imprevedibili in cui semplicemente ti trovi al posto giusto nel momento giusto: in un caldo caldo, caldissimo giorno di agosto arrivai all’aeroporto di Narita insieme a una parte dei miei compagni di viaggio, pronta a tornare a casa a bordo di un volo JAL dopo la mia prima full immersion giapponese.

Avevo già visto di sfuggita l’aeroporto all’arrivo, ma tra il rintronamento causato dalle dodici ore di volo senza neanche un secondo di sonno e i pochi minuti trascorsi lì non avevo registrato praticamente nulla se non che era prevedibilmente enorme. Al ritorno invece ho avuto l’opportunità di trascorrerci qualche ora.

 

Aereoporto di Narita

Aereoporto di Narita

 

Intanto ecco gli aspetti dell’aeroporto di Narita che allora e nei voli seguenti mi hanno più colpito:

  • La comodità

Ampissimi divani su cui riposare e aspettare il proprio volo – è meno scontato di quanto crediate, se avete visto un po’ di aereoporti europei saèete di cosa parlo;

  • Il cibo

Punti ristoro giapponesi e occidentali tra cui l’onnipresente McDonald, il quale nel 2013 aveva aggiunto un angolino dotato di tavoli, sedie e pannello con sole nascente e finti fiori di ciliegio – un inno al trash, siamo d’accordo, ma una parte di me in momenti inaspettati lo apprezza in modo indegno e inspiegabile;

  • Lo shopping

Un gran numero di negozi a disposizione, da quelli di marca ai piccoli shop per souvenir, tra cui un grande punto vendita di chincaglierie inutili e carinissime dove spendere, volendo, gli ultimi yen a disposizione. Io nel 2010 feci proprio così, non sapendo che sarei tornata in Giappone relativamente presto. Adesso sto molto più attenta e di solito compro solo l’indispensabile per il volo, in primis snack e qualcosa da bere – dopo essere passata dal gate, ovvio. A gennaio sono partita con poco più di venti euro in yen avanzati dal viaggio di settembre 2016, e quelli da soli volendo bastavano per varie puntate al combini o un buon pranzo in un ristorantino di Tokyo (anche se io ho usato quelle precise banconote per pagare la navetta da Tokyo Haneda all’hotel).

Insomma, Narita è decisamente un buon aeroporto in cui trascorrere le ore in attesa del proprio volo!

 

Aereoporto- Photo by chuttersnap on Unsplash

 

Nel giorno di agosto in cui vi curiosai all’interno per la prima volta c’era una bella fila davanti al check-in del volo Narita – Roma Fiumicino di Japan Air, e una volta in coda comincia a parlare in inglese biascicato con un simpatico signore giapponese. Scoprendomi italiana si emozionò tantissimo, e cinque minuti dopo aver ammirato la foto di lui insieme a un gruppo di nostri compatrioti con cui aveva collaborato per lavoro (se la teneva nel portafogli come un portafortuna o un santino ed era di una dolcezza disarmante), le hostess cominciarono a fare cenni per richiamare la nostra attenzione. Le raggiungemmo e ci diedero la notizia: a causa di overbooking la Japan Airlines ci avrebbe spostati in Business.

Dovete sapere che allora le mie conoscenze riguardo al funzionamento di classi aeree e dettagli di volo non erano esattamente al top (non che le cose siano cambiate così tanto, eh, capiamoci). Così, quando vidi i miei compagni di tour impazzire di gioia davanti allo spostamento in Business Class rimasi un po’ perplessa da tutto quel gaio e tripudio.

Insomma, cosa cambierà mai? Mi chiesi. Economy Class, Business… c’è davvero tutta questa differenza?

Ammettiamolo, sono abbastanza insofferente nei confronti delle file e già il semplice fatto di saltare l’assembramento di turisti mi aveva messo di buon umore, per quanto mi sentissi un po’ in colpa per tutti quelli rimasti ad aspettare. Ancora però non capivo il motivo di tutto questo entusiasmo da parte dei miei compagni. Poi ci hanno fatto salire sull’aereo e condotti ai nostri posti: è stato lì che gli occhi mi sono quasi schizzati fuori dalle orbite.

 

Divani di pelle - Photo by Azrul Aziz on Unsplash

 

Ho visto di sfuggita altre Business Class nel corso degli anni, mai però una così bella (mi dicono che la Emirates sia comodissima ma non mi è ancora capitato di provarla, quindi non posso fare paragoni in prima persona). Poltrone super morbide in similpelle color camoscio dove sprofondare per tutte e dodici le ore di volo, uno spazio incredibile per le gambe, salviette calde, alcolici e bibite proposti a ogni piè sospinto niente strilli o pianti e hostess di cui non ho mai scordato la gentilezza.

All’inizio finii accanto a un signore giapponese che aveva poco a che spartire con l’adorabile viaggiatore incontrato facendo la fila: non mi degnò di un’occhiata e quando provai ad accennare un cenno col capo per salutarlo si girò direttamente dall’altra parte. Pazienza mi dissi, e per farmi coraggio pensai che almeno i grandi braccioli delle poltrone avrebbero fatto da spartiacque tra noi e la situazione non sarebbe risultata troppo imbarazzante. Una delle hostess però si avvicinò e con un sorriso conciliante e comprensivo mi propose in inglese di spostarmi e sedermi sui divani liberi al centro della zona Business. Accettai con piacere e passai da una comoda poltrona a un divano a tre posti con televisore e tutto lo spazio che volevo per la borsa e gli snack del dutyfree da consumare in volo.

Verso la fine del viaggio, quando passò il carrello con le bevande chiesi senza pensarci troppo se avevano del tè al limone: l’hostess si bloccò per un momento e poi con un sorriso mi chiese di aspettare un momento. La vidi sparire nel cucinotto e uscire pochi minuti dopo con un carrellino su cui troneggiavano solo gli ingredienti per il tè al limone.

Nonostante mi sentissi in colpa per aver involontariamente chiesto una bevanda che andava preparata appositamente (se lo avessi saputo avrei evitato di scomodare le hostess), vedermi portare la cosa che più mi andava preparata appositamente per me sul carellino aveva un appeal che non posso negare e che mi fece sentire davvero bene.
Quando scesi dall’aereo quasi quasi mi dispiacque che non durasse un po’ di più, e dopo dodici ore è tutto dire!

Insomma, penso di capisca che la mia esperienza con Japan Airlines sia stata davvero da ricordare! Se vi dovesse capitare un volo con questa compagnia magari fatemi sapere come è andata e se vi siete trovati bene, ne sarei felice!

 

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24 Comments

  • Zucchero Farina in viaggio
    maggio 4, 2018

    Non sono ancora stata in Giappone e non conosco la compagnia, ho provato una volta là business e non c’è paragone 😬

    • Giulia M.
      maggio 8, 2018

      C’è poco da fare, è veramente una goduria! Soprattutto nei viaggi lunghi.

  • Simona
    maggio 1, 2018

    Io ho viaggiato in Business class solo una volta e per lavoro. Il mio capo era in business ed io in economy su un volo da DC a Dallas ma appena un posto si liberò in Business fui spostata anche io. Il volo durò solo 3 circa ma ricordo perfettamente il profumo ed il sapore dei cookies americani appena sfornati. Si perché fu in quell’occasione che imparai che in Business, l’American Airline inforna meravigliosi cookies da servire ai passeggeri! Posso solo immaginare cosa debba essere stato il tuo ritorno dal Giappone!

    • Giulia M.
      maggio 1, 2018

      Certe Business in effetti possono renderti un viaggio davvero speciale, io immagino la goduria dei tuoi cookies!

  • Raf
    aprile 22, 2018

    Ho sempre sognato un passaggio inaspettato in business class, ma ahimè non si è ancora realizzato. Comunque io porto pazienza!

    • Giulia M.
      aprile 23, 2018

      Serve la botta di fortuna ma non è affatto impossibile! <3

  • Giulia
    aprile 22, 2018

    Non ho mai viaggiato con Japan Airlines però adesso sono curiosissima di provarla appena possibile!

    • Giulia M.
      aprile 23, 2018

      Se ti capita l’occasione giusta fai sapere come è andata, mi raccomando! Stando alla mia esperienza è proprio meritevole ^^

  • Simona Genovali
    aprile 20, 2018

    Ciao! Non ho mai viaggiato in business ma grazie a te e a tutte per i consigli!

    • Giulia M.
      aprile 20, 2018

      Di niente, spero ti abbiano dato dei buoni spunti!

  • ilgustoinviaggio
    aprile 20, 2018

    Non ho mai volato con questa compagnia, ma ho volato in business e posso solo dire che fare 12 ore in business è il top !!

  • Federica
    aprile 20, 2018

    Ciao,
    non ho mai volato al di fuori dell’Europa e non conosco Japan Airlines, ma nonostante questo dal tuo articolo sembra proprio che sia una buona compagnia.. La terrò in considerazione per quando deciderò di viaggiare in Giappone 🙂

    • Giulia M.
      aprile 21, 2018

      Sono davvero contenta se ti ho dato un spunto! Secondo la mia esperienza, come compagnia merita attenzione ^^

  • iltuopostonelmondo
    aprile 20, 2018

    Non ho mai viaggiato in business e non ho mai affrontato ore di volo molto lunghe quindi non posso rispondere alla tua domanda ma ho sognato tantissimo leggendo la tua storia *-* quanto piacerebbe anche a me!
    Non chiedo molto… una qualsiasi business come prima volta va bene XD

    • Giulia M.
      aprile 20, 2018

      È stata proprio una fortuna inaspettata! Ogni tanto succede e la sorpresa lo rende ancor più un bel ricordo, incrocio le dita perché (ri)succeda a tutte noi! XD

  • Anna
    aprile 20, 2018

    Non conosco la JAL, ma come te io adoro Emirates e Singapore Airlines, sono entrambe compagnie eccezionali. Ho avuto solo una volta l opportunita di viaggiare in business con Emirates, e ho sognato.

    • Giulia M.
      aprile 20, 2018

      Ci credo, dev’essere stato un gran bel volo anche il tuo! Spero di provarla durante uno dei prossimi viaggi in Giappone!

  • Claudia
    aprile 20, 2018

    Noi con Japan Airlines ci siamo trovati bene ma era il 2006 e fino al nostro viaggio in Nuova Zelanda con Emirates era la nostra compagnia preferita. Emirates è un livello superiore, sia economy che business. La business addirittura sull’A380 ha i letti! Noi naturalmente abbiamo viaggiato in economy ma il servizio che abbiamo trovato con Emirates non l’abbiamo mai trovato con altre compagnie.

    • Giulia M.
      aprile 20, 2018

      Sono contenta che vi ci siate trovati bene anche voi ^^ Riguardo a Emirates sì, a quanto pare è fantastica! Io spero di provarla durante un viaggio per Tokyo, dodici ore sono lunghe e ammetto che amo la comodità!

  • Francesca
    aprile 20, 2018

    Non ho mai viaggiato in businness, ma ho volato con Emirates (TOP) e ho visto la loro First Class una volta in una mostra. Mi ci potrei trasferire con il gatto XD

  • Serena Proietti Colonna
    aprile 20, 2018

    Ciao Giulia, non ci ho mai volato ma sembra davvero un’ottima compagnia aerea.
    Io andrò un po’ controcorrente ma ho volato molte volte con Alitalia e la straadoro 🙂

    • Giulia M.
      aprile 20, 2018

      Io purtroppo ho avuto brutte esperienze con loro, ma se a te è andata meglio mi fa davvero piacere! La JAL in caso capiti l’occasione te la consiglio proprio ^^

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Giulia Magagnini

Giulia Magagnini a febbraio 2018

Giulia. Potete trovarmi con il naso perennemente affondato in un libro e la testa (dura) tra le nuvole, vere e immaginarie. Sono toscana, dipendente dal mare e affetta da Mal di Giappone.
Adoro i luoghi capaci di trasformare l’immaginazione in realtà, gli aereoporti e i cibi speziati.

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