Inverno a Tokyo: prepararsi al meglio

Forse lo avevate intuito dal mio ultimo post, ma io soffro tantissimo il freddo e Tokyo d’inverno non è certo più calda di una città del Nord Italia! Questo però non mi ha mai fermata dal viaggiare nei mesi invernali…

Dopo aver prenotato il mio capodanno giapponese a maggio 2017, l’attesa era diventata uno splendido anti-stress: cosa importava se un imprevisto o una persona m’innervosivano? A dicembre partivo per Tokyo! Ma quando l’inverno è arrivato davvero mi sono resa conto che era giunto anche il momento di tirare fuori un po’ di pragmatismo e capire una volta per tutte cosa sarebbe stato meglio mettere in valigia per prepararmi all’inverno di Tokyo. E così mi sono armata di Google e blocco appunti e sono andata informarmi su come non trasformarmi nella versione umana di bastoncino di pesce congelato: è venuto fuori l’inverno a Tokyo porta temperature che a dicembre si aggirano tra i 4 e 12 gradi e che gli abitanti della capitale giapponese affrontano un freddo molto secco.

Grazie ai suggerimenti individuati ho avuto modo di fare la valigia con più cognizione di causa, ma alcune cose le ho potute scoprire e sperimentare solo sul posto. Adesso mi piacerebbe quindi parlarvi di cinque trucchi per patire meno il freddo intenso di Tokyo, soprattutto se siete tipe freddolose come me!

 

❄ Non sottovalutate l’importanza di sciarpe e cappelli

Se sono riuscita a trascorrere nove giorni di freddo e sporadico vento gelido tra Tokyo e Kyoto senza prendermi nemmeno un serio raffreddore (e vi assicuro che NON sono il tipo che non si ammala mai, anzi!) credo sia stato fondamentalmente grazie a tre cose: la mia sciarpa, i miei cappelli e la ferma volontà di non sentirmi male.

L’ultimo dettaglio ovviamente sta tra il serio e il faceto, ma posso assicurarvi che se non avessi avuto la mia fida sciarpa a coprirmi bocca e gola (il mio punto debole) con ogni probabilità mi sarei presa un febbrone non da poco a causa del freddo intenso. I negozianti giapponesi oltretutto hanno l’abitudine si sparare aria calda in stile Vesuvio d’inverno e aria condizionata modello ghiacciaio in estate, con il risultato di far ammalare un sacco di avventori a causa dell’escursione termica tra l’esterno e l’interno degli edifici. Aprire e chiudere zip e allentare le sciarpe in continuazione può essere una scocciatura, lo so, ma sempre meglio che passare mezza vacanza nel letto dell’albergo, non vi pare?

Santuario di Fushimi Inari

Santuario dil Fushimi Inari, Kyoto, gennaio 2018

❄ Non dimenticate l’esistenza di scaldamani e piedi

Avete presente quei piccoli cuscinetti che indossano gli sciatori? Aprite la bustina che li contiene e infilateli tra i vestiti (mai a contatto diretto con la pelle, però). In questo modo, per diverse ore avrete una piccola fonte di calore tutta per voi. Durante questo viaggio io non ne ho avuto bisogno, guanti, cappelli e sciarpe sono stati sufficienti, ma se siete ancor più freddolose di me o incappate in un inverno giapponese ancor più rigido del mio entrate in un qualsiasi combini (i piccoli supermercati sparsi ovunque in Giappone) e cercate le bustine che contengono i suddetti scaldamani/piedi (hanno disegni molto esplicativi, tranquilli!). Sicuramente vi aiuteranno a resistere al freddo e godervi la vacanza.

Comprare guanti touch-screen

Se vivete in zone fredde probabilmente li avete già. Io stessa ne possedevo un paio (uso l’imperfetto perché a Tokyo si sono disgregati causa eccessivo utilizzo), ma soltanto grazie al mio periodo di studio in Nord Italia. A tutte le italiane che vivono in zone calde o comunque tiepide: se andate a Tokyo in inverno, comprate o fatevene regalare un paio! Non hanno costi proibitivi e torneranno utilissimi se avete l’abitudine di guardare spesso il telefono (anche se mentre siete in vacanza spero troviate molto altro da vedere! E vale sia per voi che per me stessa, come memorandum per tutti i momenti in cui sono stanca e avrei la tentazione di chiudermi su Instagram invece che godermi ciò che ho intorno).

❄ Portate sempre con voi burro di cacao e crema per le mani

Non si tratta solo di vanità ma di benessere: avere le labbra e la pelle delle mani ridotte a carta vetrata per colpa del freddo secco e del vento ghiacciato può essere veramente fastidioso. Un mio compagno di viaggio era partito senza pensarci e a metà viaggio è entrato in un combini e si è comprato un prodotto apposito perché non ne poteva più delle labbra screpolate.
Io sono partita con un piccolo burro di cacao che avevo già nella borsa di tutti i giorni e un flaconcino di crema per mani da tenere sempre con me (preso il settembre prima a Tokyo, tra l’altro!) e sono davvero contenta di averlo fatto: in più di un’occasione mi sono tornati utili e mi hanno dato molto sollievo.

Crema per le mani al profumo di rosa, It's Demo

Crema per le mani al profumo di rosa, It’s Demo

❄Ricordarsi che in Giappone i ristoranti chiudono presto

Può sembrare un consiglio scollegato dal resto: vi assicuro che non lo è! Girare in inverno a Tokyo o Kyoto cercando un posto dove mangiare alle nove di sera può essere piacevole durante le mezze stagioni, ma quando hai camminato tutto il giorno e il vento invernale sembra tagliarti la pelle vi assicuro che la cosa perde molto del suo appeal. Quindi se possibile consiglio vivamente di mangiare nel tardo pomeriggio e poi cercare un posto al chiuso dove passare il resto della serata, che sia un karaoke, un bar aperto fino a tardi o semplicemente il vostro confortevole albergo giapponese.

Luminarie ad Akihabra

Luminarie natalizie ad Akihabara

18 Comments

  • ilgustoinviaggio
    marzo 27, 2018

    Che ottimi consigli!Io uso kg di burro cacao anche in estate quindi non potrei mai dimenticarlo per un viaggio in inverno!

    • Giulia M.
      marzo 27, 2018

      Fai benissimo, è una piccolezza ma non sentirsi le labbra screpolate secondo me è sempre un piacere!

  • Maria
    febbraio 12, 2018

    Sicuramente non è nei miei programmi andare in Giappone soprattutto d’inverno ma mai dire mai nella vita. Queste informazioni diventano utilissime,grazie.

    • Giulia M.
      febbraio 13, 2018

      Di niente! Per una prima volta in effetti non lo consiglierei (rende ancora di più nelle mezze stagioni), ma appunto non si sa mai! ; ) Sono contenta se mi sono resa utile, grazie!

  • laura
    febbraio 4, 2018

    Mi è piaciuto molto il modo ironico con cui fornisci informazioni dettagliate su come affrontare l’inverno giapponese. E’ stato davvero piacevole leggere il tuo articolo!

    • Giulia M.
      febbraio 4, 2018

      Grazie mille, sono davvero contenta se il mio stile ti è piaciuto! E spero che potrà esserti utile per un potenziale viaggio ^^

  • Deianira
    febbraio 3, 2018

    Anche io come te soffro davvero il freddo, è una cosa impressionante la mia non compatibilità con vento, neve, ghiaccio e tutto ciò che comporta l’inverno. Infatti quando posso cerco sempre di rintanarmi in un posto caldo, ma devo ammettere che però l’inverno porta davvero splendore a molti luoghi. Come te quando devo muovermi d’inverno cerco e mi preparo mentalmente capendo a cosa andrò incontro.

    • Giulia M.
      febbraio 3, 2018

      Ecco, tu sì che mi capisci! Il modo migliore per goderci le vacanze alla faccia di freddo e gelo è proprio organizzarci, così non ci ferma nessuno e possiamo goderci tutti i suoi aspetti positivi (perché sì, come dici anche tu spesso porta anche paesaggi e atemosfere incredibili).

  • ELEONORA TROVATO
    gennaio 31, 2018

    Spero un giorno di poter vedere questa meravigliosa città e di poter scoprire questa cultura totalmente diversa… non so se andrò mai in inverno, ma se così dovesse essere seguirò sicuramente i tuoi consigli !!

    • Giulia M.
      gennaio 31, 2018

      Incrocio le dita perché tu riesca ad andare : ) passare qualche giorno d’inverno in Giappone ha sicuramente il suo fascino, basta premunirsi bene in effetti!

  • Paola_scusateiovado
    gennaio 28, 2018

    Oltretutto mi ricordo di aver comprato in Giappone una crema per le mani fighissima che mentre la spalmavi..te le scaldava! Sono dei geni!

    • Giulia M.
      gennaio 28, 2018

      Sì in queste cose sono dei maestri, trovi letteralmente di tutto con lo scopo di semplificarti la vita!

  • Destinazione mondo 20
    gennaio 26, 2018

    Lo ammettiamo, noi siamo di parte perché quando sentiamo nominare il G-I-A-P-P-O-N-E il nostro cuore si ferma per poi iniziare a sussultare fortissimo.
    È uno dei nostri sogni più grandi che invade gran parte del nostro cassetto.
    Noi soffriamo tantissimo il freddo e questi consigli sono davvero utilissimi. 🤗

    • Giulia M.
      gennaio 27, 2018

      Sono davvero contenta di avervi dato una mano, a modo mio! 😀 Per me l Giappone è uno di quei luoghi che riesce non a deludere le aspettative ma a espanderle ancora di più una volta che ci atterri sul serio, spero tantissimo che riuscirete a visitarlo presto!

  • Ragazza in Viaggio
    gennaio 26, 2018

    E ricordatevi che qualsiasi temperatura voi troverete, che sia -15 o 2 gradi, le ragazze giapponesi a Shibuya gireranno con la gonna e, le più temerarie, anche senza calze!

    • Giulia M.
      gennaio 26, 2018

      Esattamente! Non le piegano né il gelo né la neve o i rischi di congelamento! (tanto ci siamo noi intabarrate come omini Michelin a far tornare nella media il livello di sexiness del quartiere XD)

  • Paola
    gennaio 26, 2018

    Caspita, come si fa a non congelare per strada se i ristoranti chiudono così presto la sera? Anche per me la sciarpa è un must quando viaggio, in Asia ovunque hanno la fissa di aumentare il più possibile l’escursione termica tra interno ed esterno!

    • Giulia M.
      gennaio 26, 2018

      Eh, tu mi capisci allora! Tanto più se una persona non è abituata, quel continuo cambio di temperatura mette a dura prova la resistenza ai raffreddori (quando poi sei deboluccia come me, se non stai attenta rischi pure di passare il resto della vacanza a letto!).

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Giulia Magagnini

Giulia Magagnini a febbraio 2018

Giulia. Potete trovarmi con il naso perennemente affondato in un libro e la testa (dura) tra le nuvole, vere e immaginarie. Sono toscana, dipendente dal mare e affetta da Mal di Giappone.
Adoro i luoghi capaci di trasformare l’immaginazione in realtà, gli aereoporti e i cibi speziati.

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