I (miei) libri più belli del 2024
Visto che nonostante il raro utilizzo di questo sito mi piace che rimanga attivo e presente sul web, ho pensato che un bel modo per “dargli aria” almeno una volta l’anno sia fare un annuale recap a tema librario. Ho sempre amato comprare agende e quaderni da riempire con liste di cose lette/viste/studiate ma quasi sempre ne riempio poche pagine e poi me ne dimentico per sempre, o quasi. Gli unici che dal 2020 circa in poi hanno resistito e continuo a riempire con piacere sono i Diari di Lettura, che oggi come oggi si trovano di varie fogge e misure anche in libreria. L’idea di traslare questa mia rara costanza compilatoria anche sul sito mi piace molto, e quindi eccoci qui.
In questo post (proprio grazie ai Diari di Lettura del 2024) elencherò in ordine alfabetico i libri e racconti che ho amato di più allora, nel prossimo post (in altro ordine) quelli che mi hanno colpito di più nel 2025 – e devo dire che da questo punto di vista è stata davvero una bella annata.
Essendo passato parecchio dalla lettura dei libri del 2024 e avendo meno ricordi freschi, i commenti saranno più brevi perché non voglio inventare pareri e aneddoti solo per allungare il post. Per lo stesso principio di base, in entrambi i casi NON arriverò a dieci libri perché ho preferito inserire davvero soltanto gli scritti che più mi hanno colpita, senza crearmi il problema di raggiungere un numero preciso.
Non so se qualcuno leggerà effettivamente tutto ciò, per quanto i resoconti mensili delle presenze sul sito che mi arrivano per mail sembrino indicare che un po’ di persone passano ancora di qui. Se dovesse accadere anche per i post in questione, mi auguro che questi libri possano regalare qualcosa di bello anche a voi <3
Il gran maestro della scuola demoniaca – Mistificazione (2/5) , Mo Xiang Tong Xiu
Il libro che ha dato definitivamente il la al mio interesse per il mondo dei danmei, di cui riparlerò nel post riguardante il 2025. Se il primo volume della saga, a causa in primis della traduzione, non mi aveva colpito così tanto (infatti l’ho poi riletto dopo questo secondo volume) la storia narrata in Mistificazione mi ha veramente catturata, portandomi nel corso dell’anno seguente (letteralmente, considerato che stando ai miei appunti l’ho iniziato e finito a dicembre) ad affondare sempre più in questo mondo.
Il Gramo, Alessandro Girola
Un raccontino horror autoroprodotto disponibile su Amazon che mi è piaciuto molto, basato sul rapporto tra il moralmente assai oscuro protagonista e la belva del folclore che dà il titolo al racconto. Dal 2020 circa ho letto parecchi horror e racconti generalmente inquietanti di questo autore e negli ultimi due anni questo è sicuramente uno di quelli (se non quello in assoluto) che mi è rimasto più impresso, soprattutto grazie all’atmosfera che evoca e il modo in cui mischia il soprannaturale alla quotidiniatà, ovvero ciò che apprezzo maggiormente nelle sue storie, insieme ad alcuni nuovi racconti a tema backrooms.
Io non ho paura, Niccolò Ammaniti
Da ragazzina rimasi molto turbata da alcune immagini del film viste per caso, motivo per cui non l’ho mai letto nonostante al tempo fosse un libro (e per l’appunto un film) assai chiacchierato. Tutto sommato direi proprio che va bene così, adesso ho potuto indubbiamente capirlo e apprezzarlo molto più di quanto sarebbe accaduto al tempo. Negli ultimissimi anni ho letto la maggior parte della bibliografia di Ammaniti, che è diventato uno dei miei scrittori italiani ancora attivi preferiti: amo il ritmo delle sue storie, l’umanità vera e senza abbellimenti dei personaggi e il suo amaro umorismo. Io non ho paura è indubbiamente uno dei suoi romanzi che più mi sono rimasti impressi, per tanti motivi presenti in una quantità di recensioni che probabilmente avrete già letto ovunque. Di mio, aggiungo soltanto che la sua abilità nel raccontare personaggi negativi senza far loro sconti ma rendendoli vivi e interessanti è sempre un grandissimo piacere da leggere, e che sarebbe magnifico avere in Italia tanti altri Ammaniti in grado di raccontare la disperazione all’italiana senza dietro retorica melliflua o intenti propagandistici di sorta. Anche fossero scrittori bravi la metà di lui sarebbe comunque una gran bella cosa.
La zona d’interesse, Martin Amis
Indubbiamente la lettura più tosta da affrontare del 2024, tante scene (una delle quali particolarmente terrificante, anche se ce ne sono svariate) mi sono rimaste impresse nella mente come fotografie. Ho preso il libro dopo aver visto il film (consigliatissimo) e anche qui alla fine si parla in versione macroscopica di quanto già detto per Ammaniti: bravissimo scrittore, capace di raccontare una storia così agghiacciante talvolta con uno humor straziante, che non diventa mai davvero eccessivo ma riesce a rendere molto più agghiaccianti determinate parti già ovviamente pesanti e allo stesso tempo tiene lontano qualsiasi parvenza di retorica, che per quanto mi riguarda toglierebbe potenza alla narrazione.
Non chiedetemi quanto si deve essere bravi per raccontare ciò che accadeva nei campi di concentamento nazisti senza perdere umorismo né diventare imbarazzanti/inappropriati, ma anzi sfruttandolo per rendere tutto ancor più terrificante, non so quantificarlo. Vorrei dire tante più cose, ma poi riempirei paginate di riflessioni e penso sia meglio evitare. Comunque il succo è: se ve la sentite, leggetelo. Ne varrà la pena.
Racconti del Giappone, Antonietta Pastore
Con il nuovo libro a tema Giappone di Antonietta Pastore pronto da leggere, posso dirvi che ricordo con piacere questo volume, contenente racconti stupendi e/o interessanti accuratamente selezionati. Mi hanno anche spinto a prendere un altro libro che ancora attende di esser letto, ma è sempre fantastico quando un libro porta a un altro. Lo consiglio vivamente a chiunque come me senta interesse e fascinazione per il Sol Levante, raccontato nella raccolta da scrittori come Calvino, Yoshimoto e molti altri.







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